Frasi Preferite

Ci sono parole, frasi, a volte semplicissime espressioni nei libri che ci fanno scatenare la ridarella, la pelle d'oca, un batticuore e addirittura le lacrime, quindi ho pensato: perché non creare una piccola paginetta con su tutte le mie frasi preferite? Et voilà!



-Okay, no… senti, prima di tutto: ma chi è che dà un nome alle cose che mangia? Io non lo voglio sapere il nome della mia cena. Questa patata, per esempio… si chiama Steve?-
Lei alzò gli occhi al cielo. –No, stupido. Quella è Phil. Steve è il pane.-
La fissai, basito.
Rick Riordan “Magnus Chase: La spada del guerriero”

Quando dico che il serpente aprì gli occhi, intendo dire che accese due fari verdi grandi come due tappeti elastici. Le iridi brillavano così intensamente da farmi pensare che da lì in poi, per il resto della mia vita, avrei visto il mondo color gelatina al lime.
Rick Riordan “Magnus Chase: La spada del guerriero”

Lanciai un’occhiata di superiorità ai nani, della serie “Già, proprio così. Io ho una spada parlante da discoteca e voi no.”
Rick Riordan “Magnus Chase: La spada del guerriero”

M
-Emme- dissi.
Hearthsone scosse la testa, poi scandì il nome: “E-H-W-A-Z”.
-Giusto- commentai. –Chiamarla “emme” sarebbe stato troppo facile.-
Rick Riordan “Magnus Chase: La spada del guerriero

A quanto pareva, la mia gentile mamma, stufa di essere snobbata dal sottoscritto, aveva deciso di sfogarsi con la mia segretaria ansiosa. Quasi come sparare sulla croce rossa: Jessica aveva la tendenza a innamorarsi di perfetti stronzi che, dopo averle svuotato il frigorifero e magari il conto in banca, se ne andavano portandosi via il televisore appena acquistato da Jessica. O la sua macchina. O il suo cane.
«Ora la chiamo,» le assicurai. «E tu smettila di rispondere alle sue telefonate.» Le mie parole furono accolte da un lacrimoso risucchio nasale, molto poco femminile.
«Aveva nascosto il suo numero.»
Astuta la vecchia!
“Raccolta di Natale 2015” Buon Natale, sfigato di Susan Moretto

Incurante di tutto gli baciò la guancia, il naso, la fronte e perfino le labbra. «Giuro che se usciamo vivi da questo freddo, ti sposo.»
“Raccolta di Natale 2015” Stille Gutte e le aurore boreali di Velia Rizzoli Benfenati

Poi, però, Gabriel aveva fatto quella domanda e, in un attimo, Raphael aveva dimenticato tutto ciò che aveva letto nell’ultima ora. «Sì: vuoi sposarmi, Raphael?»
“Raccolta di Natale 2015” Un angelo a Natale di Grazia Di Salvo

E forse era il momento sbagliato e non avrei dovuto dire niente, ma presi il suo viso tra le mani e sussurrai: -Io ti amo -.
E lui si paralizzò.
Vedevo il rapido alzarsi e abbassarsi del suo petto, poi lui fece un piccolo passo indietro. Aprì e chiuse la bocca e, per un breve, meraviglioso momento, pensai che stesse per dirmi che anche lui mi amava.
Ma non lo fece.
- Oh. -
Ecco cosa disse. Oh.
N R Walker "Fiducia Cieca"

Nico sguainò la spada, novanta centimetri di ferro affilato dello Stige, nera come un incubo. 
... 
La terra tremò. In strada, sui marciapiedi, sui fianchi degli edifici comparvero delle crepe. Delle mani scheletriche ghermirono l'aria mentre i mostri si aprivano un varco nel mondo dei vivi. 
... 
Il cielo divenne buio e freddo. Le ombre si infittirono. Nell'aria risuonò un aspro corno di guerra, e mentre i soldati morti si allineavano in ranghi, armati di fucili e spade e lance, un carro enorme tuonò lungo la Quinta Strada, per fermarsi accanto a Nico. I cavalli erano ombre viventi, plasmate dalle tenebre. Il carro era incastonato di ossidiana e oro, decorato di scene di morte funeste. Alle redini c'era Ade in persona, il Signore dei Morti, con Demetra e Persefone alle sue spalle. 
Percy Jackson "Lo scontro finale"

Le forze del nemico si agitarono, inquiete. poi accadde una cosa stranissima. Cominciarono a farsi da parte, aprendo un percorso lungo la strada come se qualcosa alle loro spalle li costringesse a farlo. Ben presto si liberò un corridoio lungo tutto il centro della Quinta Strada. E lì, in fondo all'isolato, c'erano il mio cane gigante e una piccola figura in armatura nera. 
 - Nico? - Esclamai. 
... 
Nico avanzò con calma, a piedi. L'esercito nemico arretrava al suo cospetto come se irradiasse morte, cosa che ovviamente era vera. 
Percy Jackson "Lo scontro finale"

Negli inferi non c'era pietà. C'era solo giustizia. 
Eroi dell'Olimpo “Il sangue dell'Olimpo”

- L'Europa è tutta sottosopra. - Leo scosse la testa. - Prima andiamo a Roma e troviamo la scalinata di Spagna. Poi arriviamo in Grecia e troviamo il gelato italiano. - 
Eroi dell'Olimpo “Il sangue dell'Olimpo”

L'aria attorno a lui diventò gelida, il terreno si annerì. Lanciando un grido terribile, Nico sprigionò una valanga di dolore e rabbia che investì chiunque si trovasse nella radura. Reyna e il coach sperimentarono il suo viaggio nel Tartaro, la cattura da parte dei giganti, il logorio dei giorni trascorsi al chiuso nella giara di bronzo a Roma. Percepirono l'angoscia che Nico aveva provato a bordo dell'Argo II, e nel suo incontro con Cupido fra le rovine di Salona. 
Eroi dell'Olimpo “Il sangue dell'Olimpo”

Un cartello designava la strada che conduceva ai cancelli d'ingresso come VIA PRAETORIA. L'altra strada, che tagliava il campo in due, si chiamava invece VIA PRINCIPALIS. Sotto le due insegne c'erano poi altri cartelli dipinti a mano, con su scritto indicazioni del tipo: BERKELEY 8 CHILOMETRI; NUOVA ROMA 1 CHILOMETRO; ANTICA ROMA 11.716 CHILOMETRI; INFERI 2.310 CHILOMETRI (con il cartello che puntava verso il basso); RENO 208 CHILOMETRI e MORTE CERTA: VOI SIETE QUI.
Eroi dell'Olimpo "Il figlio di Nettuno"

Teneva ancora in mano un grande vassoio d'argento pieno di salsicciotti al formaggio. Il vassoio era scheggiato dopo tutte le volte che Percy l'aveva uccisa, ma gli stuzzichini omaggio sembravano in forma smagliante. ... Percy non aveva idea del perché lo facesse ma se avesse mai avuto bisogno di un'armatura aveva tutte le intenzioni di farsela di salsicciotti al formaggio. Erano indistruttibili.
Eroi dell'Olimpo "Il figlio di Nettuno"

Leo ci saltò subito sopra e si distese con le braccia dietro la testa. - Niente male. -
- Si ritira in una stanza personale al piano di sotto - spiegò Jake.
- Oh cavoli! Ci vediamo, belli. Io scendo nella Leo-Caverna. Quale pulsante devo spingere? -
Eroi dell'Olimpo "L'eroe Perduto"

- Mia madre è Atena, la dea della saggezza. Butch invece è il figlio di Iridie, la dea dell'arcobaleno. -
Leo soffocò una risata. - Tua madre è dea dell'arcobaleno?-
- Perché, ti crea qualche problema? - replicò Butch.
- No, no - lo rassicurò Leo. - Gli arcobaleni. Roba da veri duri. - 
Eroi dell'Olimpo "L'eroe Perduto"

Non era rosa e non somigliava a un maialino. Al contrario, era un gran bel pezzo di manzo. Dalla categoria suini lo promosse, senza pensarci due volte, a quella dei bovini: sotto un certo punto di vista era un salto di qualità considerevole. Gli occhi, però, non erano per nulla mansueti come quelli di un bue; di un insolito color whisky, leggermente oblunghi e un po’ infossati sotto l’arco forte delle sopracciglia, appartenevano decisamente alla categoria felini e per la precisione al re della specie. Erano occhi da leone e ne possedevano la stessa calma determinazione e la stessa magnetica fierezza.
Stella Bright "Perché proprio a me"

E lì è successo. Non appena mi sono avvicinato, Sean mi ha preso il viso tra le mani e mi ha dato un piccolo bacio. Ora, per voi forse sarà normale, ma per me no. Dopo aver passato un anno con Patrick, che mi toccava a malapena in pubblico, e dopo essermi convinto che, messo com'ero messo, nessuno avrebbe più voluto farlo, essere baciati alla luce del sole, davanti a tutte quelle persone, come se fosse un saluto normale, era un po‟ strano. Talmente strano che dopo che Sean si è ritratto, sono rimasto a guardarlo con aria perplessa, facendolo ridere.
Erin E. Keller "The Scar"

Non mi sono accorto che è mezzanotte ed è ormai Natale. Non mi accorgerei nemmeno se ci fosse il sole o se un alieno entrasse dalla finestra. Tutto ciò che mi interessa al momento è seduto davanti a me. È seduto lì con tutto il suo mondo dentro, perché fuori non gli è rimasto più niente. È seduto lì e mi guarda come se io fossi qualcosa di speciale e vorrei dirgli che si sbaglia, che non lo sono, ma è Natale ed è un regalo troppo bello per me perché io lo rifiuti.
Racconti sotto l'albero "Silent Night" Erin E. Keller

- Ma non lo capisci che io ti scelgo continuamente? Ti scelgo nel momento in cui mi chiamano dall’ospedale per dirmi che non sai più chi sono e sei incosciente, e io corro, chi se ne frega di tutto, io VOGLIO stare con te. Ti scelgo tutti i giorni quando ti preparo la colazione e ti guardo smarrito chiederti cosa ne sarà di te; ti scelgo quando ti mostro dove stanno le cose che tu stesso hai messo via; ti scelgo tutte le notti quando hai gli incubi e mi chiedo come farti smettere; ti scelgo nel momento in cui ti vengo a cercare in un bar e tu mi guardi impaurito perché non vuoi stare neanche un minuto con me; ti scelgo quando passo la notte in giro per una città che tu non ami, ma che fino a un mese fa avevi deciso che fosse la tua città perché ci vivevo io. Ti scelgo quotidianamente da quindici anni e continuerò a sceglierti, Claudio.-
Velia Rizzoli Benfenati "Amnésie à Paris"

La bocca di Sadie tremava, come se stesse per mettersi a urlare o a piangere. E invece fu scossa da un vero e proprio attacco di ridarella.
Annabeth aggrottò la fronte. - Ho detto qualcosa di buffo? -
- No, no... - la rassicurò Sadie singhiozzando dalle risate. - Bé... un po' sì. Cioè, ce ne stiamo sedute qui in spiaggia a parlare di dei greci. E di un campo per semidei e... -
- Ma è tutto vero! -
- Oh, ti credo. E' talmente assurdo che non può che essere vero. E' solo che ogni volta che il mio mondo diventa sempre più strano, penso: "Bene. Siamo arrivati al massimo del'inconcepibile. Almeno adesso so tutto". Prima, scopro che io e mio fratello discendiamo dai faraoni e abbiamo grandi poteri magici. Va bene. non c'è problema. Poi scopro che il mio defunto padre ha fuso la sua anima con Osiride ed è diventato il signore dei morti. Magnifico! Perché no? Poi mio zio prende il comando della Casa della Vita e soprintende a centinaia di maghi in tutto il mondo. Poi il mio ragazzo si rivela un ibrido fra un mago e il dio immortale dei funerali. E per tutto il tempo non faccio che pensare: "Ma certo! Mantieni la calma e và per la tua strada! Ecco, vedi, ce l'hai fatta!". Poi un giovedì qualunque salti fuori tu e dici: "Oh, a proposito, gli dei dell'Egitto non sono che una piccola parte dell'assurdità cosmica. Dobbiamo preoccuparci anche degli dei greci! Urrà!".
Annabeth non riuscì a seguirla parola per parola - il suo ragazzo era il dio dei funerali? -
Percy Jackson "Le storie segrete: Lo scettro di Serapide"

- Ho lottato invano. Non c'è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami.-
Jane Austen "Orgoglio e pregiudizio"

- Ptah? - Ormai conoscevo una quantità di strani nomi di dei egizi, ma questo era del tutto nuovo. - Ptah figlio di Pthu? Il dio di chi sputa? -
Claudio mi rivolse uno sguardo sconcertato.
Sadie Kane "Il trono di fuoco" The Kane Chronicles

Poi notai un movimento con la coda dell’occhio. Lanciai uno sguardo verso la piscina. Qualcosa di lungo e pallido stava scivolando sotto il pelo dell’acqua.
Per poco non mi cadde il piatto di mano. — Quello è...
- Un coccodrillo - confermò Amos. - Porta fortuna. È albino, ma ti prego di non parlarne. È suscettibile.
- Si chiama Filippo di Macedonia - mi informò Sadie.
Carter & Sadie Kane "La Piramide Rossa" The Kane Chronicles

- Ora i tatuaggi — annunciò Ziah.
- Fantastico! - esclamai.
- Sulla lingua - aggiunse lei.
- Come, prego? -
Carter & Sadie Kane "La Piramide Rossa" The Kane Chronicles

Poi Caronte mi guardò. Fu come se lo sguardo gelido dietro ai suoi occhiali mi perforasse il petto. - Di' un po' - esordì. - Non hai saputo leggere il mio nome correttamente. Sei dislessico, figliolo?

- No - risposi io. - Sono morto.
Percy Jackson "Il ladro di fulmini"

Ce ne stavamo nell'ombra di Valencia Boulevard, a scrutare le lettere d'oro incise su marmo nero: STUDI DI REGISTRAZIONE R.I.P.
Sotto, sulle porte di vetro, c'era stampato: NO VENDITORI, NO PERDITEMPO, NO VIVI.
Percy Jackson "Il ladro di fulmini"

- Ehm... che cosa sei di preciso?
- Non ha importanza, in questo momento.
- Non ha importanza? Ho appena scoperto che, dalla vita in giù, il mio migliore amico è un asino!
...
- Capra! Esclamò
- Cosa?
- Sono una capra, dalla vita in giù.
- Hai appena detto che non aveva importanza.
Percy Jackson "Il ladro di fulmini"

E poi saltai. Con i vestiti in fiamme e il veleno che mi scorreva nelle vene, precipitai verso il fiume.
Mi piacerebbe molto raccontarvi che ebbi delle profonde rivelazioni durante la mia discesa, che venni a patti con la mia natura mortale, che risi in faccia alla morte e cose così.
La verità? Il mio unico pensiero fu: "Aaaaahhhh!"
Percy Jackson "Il ladro di fulmini"

Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.
Sirius Black "HP"

Certo che sta succedendo dentro la tua testa, Harry. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?
Albus Silente "HP"

Solo perché tu possiedi la varietà di emozioni di un cucchiaino non significa che siamo tutti così.
Hermione Granger "HP"

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.
Albus Silente "HP"

Bisogna chiamare le cose con il loro nome, la paura del nome non fa altro che aumentare la paura della cosa stessa.
Albus Silente "HP"

La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela.
Albus Silente "HP"

Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
Albus Silente "HP"

O forse a Serpeverde, ragazzi miei, troverete gli amici migliori: quei tipi astuti e affatto babbei che qui raggiungono fini ed onori.
Cappello parlante "HP"

Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità... Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso.
Edward Cullen "New Moon"

Non sei una calamita che attira incidenti, è una classificazione troppo limitata. Tu attiri disgrazie. Se c'è qualcosa di pericoloso nel raggio di dieci chilometri, puoi scommettere che ti troverà.
Edward Cullen "Twilight"

«Come hai osato avere l'imprinting con mia figlia? Sei fuori di testa?!».
«Dai, Bella! Anch'io piaccio a Nessie!», insistette.
Mi raggelai. Smisi di respirare. Alle mie spalle, avvertii il silenzio innaturale della reazione ansiosa degli altri.
«Come l'hai... chiamata?».
Jacob fece un passo indietro e riuscì a sembrare impacciato. «Be'», mugugnò, «il nome che le hai dato è un po' difficile da pronunciare e...».
«Hai dato a mia figlia il soprannome del Mostro di Loch Ness?»
Isabella Swan in Cullen "Breaking Dawn"

Cosa devo fare per convincerti? Non stai dormendo e non sei neppure morta. Sono qui e ti amo ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Dirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia.
Edward Cullen "New Moon"

Tornerò prima che te ne accorga... prenditi cura del mio cuore te l'ho lasciato.
Edward Cullen "Eclipse"